VIDEOPOESIA
Caffè corretto al Vinavil
Scritta e interpretata da Francesca Pellegrino
Music Animation: Pasquale D'Amico in arte kleshamusic dotcom
production for "CONTAMINAZIONI CONTEMPORANEE A TU PER TURI" by Associazione IL SERRAGLIO MASSAFRA (TA)
http://www.youtube.com/watch?v=GfXaUTaM0Sk
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http://francoise.splinder.com/post/20324708/Quando+la+poesia+%C3%A8+contagiosa
C’era da lasciarla fredda e
impettita, l’aria
quanto è vero che fosse inutile
persino il cappotto. Persino.
E non statemi a guardare – tutti
che mi è costato tantissimo
saperlo andare via di spalle
e il collo incravattato rosso e
bello di lacrime e perle. Sgranate.
Che mi ha voluto un bene di stelle
appuntite -
e ogni volta che ho toccato
ho sanguinato. Respirando.
Poesia di Francesca Pellegrino
Musica di Donnigio ---> www.myspace.com/donnigio
Finalmente è scaricabile l'e-book del terzo volume del progetto poetico “WikiPoesia”: Le solitudine di Aradollo. La versione cartacea, sarà èresto disponibile.
Poeti: Mirko Annunziata, Michela Belli, Enrico Besso, Giovanna Casapollo, Cristina Castello, Concetto Di Francesco, Paola Silvia Dolci, Rodica Draghincescu, Andrea Galli, Iago, Maria Rosaria La Marca, Lucrezia Lerro, Menotti Lerro, Massimiliano Martines, Ester Napolitano, Augusto Orrel, Pietro Pancamo, Luca Paragano, Manolo Pascucci, Francesca Pellegrino, Luca Pietrosanti, Mani Rao, Sabina S., Sara Shik-Shehade, Anna Surico, Visar Sylaj, Carlo Trotta, Luigi Zagaria, Lorenzo Zanierato
Curatori: Andrea Galli, Iago, Francesca Pellegrino, Carlo Trotta
Ideatore: Andrea Galli
a cura di nuoviautori.org
Me ne vado sognando fiori
per strada
anche se c'è un inverno qui
che mi brucia le ali.
Li vedo farneticare ad ogni angolo
di tutte le primavere che
non ho mai saputo
visto il tuttobuio
dei miei occhi sterili
E disegno centimetri di vuoto
con la punta del mio bastone.
In questo vociare coriandoli
nessun cielo è il mio cielo
una tenda cucita e ricucita
scarti d’occorrenza
qui dove il solo riso che albergo
ha naso rosso e un pierrot per ogni guancia
due corde inquisite e magari lise
così da lasciarmi cadere
e nessun tappeto di gommapiuma
sotto il mio destino
ma diesis urlati precipitando
verticali corridoi
quattro facce di un cubo rotto
la mia vita
se è ieri il mio futuro.
Ma
chi lo dice
che non ha mai paura un trapezista?
Volo d’ombretto e piume
sarebbe il mio volo
e ripagato il solo soldo che costo
che valgo.